Betlemme – Hogar niño Dios

Betlemme – Hogar niño Dios

Hogar niño Dios” sorge a Betlemme, in un dei luoghi più tormentati della terra, a due passi dalla Basilica della Natività.

La struttura è nata all’inizio della seconda Intifada, ad opera della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato, dopo aver toccato con mano l’urgenza di una casa che accogliesse bambini malati, disabili, abbandonati e poveri.

La grande necessità di una tale struttura è determinata dalle cattive condizioni economiche e dal tipo di cultura che considera un grave disonore per la famiglia la nascita di figli con handicap o con gravi problemi fisici o psicologici.

In questo contesto di povertà violenza e tensioni, dove i bimbi malati spesso non vengono riconosciuti e rischiano di venire abbandonati intervengono le cinque suore del Verbo Incarnato, dedicando le loro giornate, la loro vita alla cura di questi bambini, creando un ambiente allegro, dove giocano, ridono, interagiscono tra loro e ricevono attenzione, ognuno in maniera particolare in funzione del tipo di handicap: si va da bambini sulla sedia a rotelle, altri con la sindrome di Down, alcuni sono autistici, iperattivi, disabili gravi.

I bambini vengono ospitati indifferentemente dalla religione delle famiglie di appartenenza, sia esse cristiane o musulmane ed alcuni medici sono ebrei.

La casa non riceve aiuti pubblici e tutte le spese vengono coperte dalla carità di tanti benefattori locali ed internazionali.

Adesso è sorta la necessità di ampliare la struttura, anche per la necessità di ospitare in luoghi distinti i bambini più grandi.

Ed è questo l’impegno che la Gomena, con la visita del Presidente Alessandro Priorelli, si è assunta.



In particolare il finanziamento del muro di contenimento del terrapieno che delimiterà la nuova struttura nel suo lato più scosceso.

Aiutiamo questi bambini, anche se questo aiuto non sembra che una goccia nel mare di tanta necessità, aiutiamoli tenendo a mente le Parole del Vangelo di  Matteo (25,40), quando il Signore dice:

Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero senza casa e mi avete ospitato, ero ignudo e mi avete rivestito, ero infermo e mi avete curato, ero carcerato e mi avete visitato. In verità vi dico che ogni qual volta faceste tali cose al più piccolo dei miei fratelli lo avete fatto a me stesso”.

Link al video “Oltre i Muri”

https://vimeo.com/112854319

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *